Progetto 1: Piattaforma

Pietre miliari

Nel 2021, un importante traguardo è stato raggiunto con Aviro del bando di concorso per la piattaforma «Justitia.Swiss». Questa tappa è stata preceduta da numerosi lavori in sede concettuale.

  • In vari gruppi d'esperti, i futuri utenti delle autorità giudiziarie e degli avvocati hanno formulato le loro esigenze per la piattaforma.
  • Nel quadro delle cosiddette «sandbox» sono stati testati facilità d’uso, conformità giuridica, fattibilità tecnica e procedure amministrative delle future applicazioni.
  • Sono stati formulati i principi guida della piattaforma, la portata, le varianti dell’architettura e i requisiti.
  • Parallelamente sono stati analizzati i sistemi in Svizzera e all’estero tramite i quali lo scambio o l’esame degli atti sono già, in parte, realtà.
  • I dibattiti sulla legge sull’Ie e il ruolo dello stato nel fornire infrastrutture digitali sono stati seguiti da vicino. I cittadini, da quanto ne è emerso, vogliono che i dati sensibili non siano trattati e messi a disposizione da privati, ma dallo Stato.

I risultati di questi lavori sono confluiti nei requisiti di massima per la piattaforma all’inizio dell’anno di riferimento e sono stati incorporati nei documenti del bando di concorso.

Requisiti di massima per la piattaforma

I requisiti di massima descrivono in un catalogo quali funzionalità la piattaforma deve offrire e quali servizi organizzativi devono essere forniti dagli operatori. Oltre alle specifiche risultanti dall’avamprogetto della LPCEG, ulteriori criteri sono stati inclusi nei requisiti di massima, tra cui:

  • La piattaforma supporta esclusivamente lo scambio di atti giuridici per via elettronica e l’esame elettronico degli atti, ma non ne consente il trattamento.
  • Gli utenti possono creare diversi profili per separare i loro ruoli.
  • La piattaforma non deve solo essere in grado di scambiare documenti PDF, ma anche supportare tutti i tipi di dati richiesti.
  • Sono stati definiti i requisiti di un programma iniziale di sicurezza e protezione dei dati (ISDS) che include i principi di privacy by design e by default; in base a essi solo i dati necessari per lo scambio di atti giuridici per via elettronica e l’esame elettronico degli atti possono essere elaborati dalla piattaforma.
  • I servizi organizzativi da fornire includono il monitoraggio permanente per garantire la sicurezza informatica e la definizione di misure difensive contro la criminalità informatica.
Bando di concorso

Il 21 luglio 2021 è stato pubblicato su simap.ch il bando di concorso per una versione base adattabile della piattaforma «Justitia.Swiss». A tal fine è stata applicata una procedura selettiva in due fasi. Un punto centrale nello sviluppo della piattaforma è garantire che la futura società operativa di diritto pubblico mantenga il controllo nelle proprie mani dell’ulteriore sviluppo e dell’operatività. Pertanto, lo sviluppo e il funzionamento tecnico della piattaforma saranno messi a concorso in due lotti separati. A causa dei dibat- titi relativi alla legge sull’Ie, i comitati direttivi hanno deciso di indire un bando sull’esercizio operativo solo fino all’approvazione della LPCEG in Parlamento. A quel punto sarà chiaro se il legislatore propende per un operatore tecnico privato o statale.

Per la prima fase della procedura di aggiudicazione sono stati formulati criteri d’idoneità per il partner di sviluppo (lotto 1) e il partner tecnico di gestione (lotto 2). Su circa trenta candidature sono stati preselezionati quattro offerenti per lotto che meglio rispondevano ai criteri di idoneità.

Poco dopo il bando di concorso, la Digitale Gesellschaft e una società informatica hanno presentato un ricorso contro il bando al Tribunale amministrativo federale (TAF) richiedendone l’effetto sospensivo. Il TAF lo ha negato in un’ordinanza provvisoria del 31 agosto 2021. Nella sua decisione del 3 gennaio 2022, il TAF ha deciso di non accogliere il ricorso. Poiché i due ricorrenti non hanno potuto provare alcun interesse degno di protezione nell’annullamento o nella modifica del bando di concorso, secondo il TAF non avevano diritto a presentare ricorso. La seconda fase del bando con la presentazione delle offerte sarà quindi avviata nel corso del primo trimestre del 2022.

Prossime tappe

Gli appalti per lo sviluppo e la gestione della piattaforma dovrebbero essere assegnati nell’estate del 2022. In una prima fase sarà realizzata una versione di base adattabile della piattaforma, che può essere aggiornata in funzione del riscontro degli utenti dei test o delle decisioni del Parlamento relative alla legge federale concernente la piattaforma (LPCEG).